I laboratori dei bambini aprono il festival “Isole che Parlano 2014”

on 28 agosto 2014

isole_che_parlano_2014Tre “viaggi” per festeggiare il decennale dei laboratori a misura di bambini e ragazzi. Come di consueto, il piccolo festival dedicato all’infanzia e all’adolescenza apre le porte alla XVIII edizione del festival Isole che Parlano, a Palau dal 5 al 14 settembre.

I laboratori si svolgeranno dall’8 settembre nel polo culturale di Montiggia. L’affascinante progetto – ideato da Alessandra Angeli – riparte forte, sulla scia dell’esperienza degli anni precedenti, delle menzioni speciali e dei premi ottenuti in numerosi festival internazionali. Attraverso l’emozione dei tanti che sono passati per i laboratori e le serate in piazza o in teatro, il senso di appartenenza a un progetto e a un percorso di crescita, lungo 10 anni, tende una corda colma di ricordi, profumi e colori brillanti. La corda è piena di sorrisi, suoni, immagini e urla di bambini. Spettacoli su misura, notti animate, abbracci, emozioni, successi.

I tre laboratori.” Volere Volare”. La corda si tende e noi prendiamo il volo con la guida dell’esperta “danzatrice di aquiloni” Alessia Marrocu che guiderà i bambini da 6 a 8 anni, in un percorso ludico-artistico che punta allo sviluppo di creatività e manualità passando attraverso l’affascinante mondo degli aquiloni.” Le parole del faro”. La corda tesa della vela maestra segue nella notte le indicazioni di un faro che parla. Insieme a Jacopo Tartari dell’associazione Art-too i bambini da 8 a 11 anni lavoreranno sulle risonanze simboliche del faro, guardiano della notte per tutti i naviganti, rielaborando in modo originale e giocoso, attraverso una condivisa rielaborazione costruttiva, pittorica, poetica, il tema del viaggio.

“In viaggio”. A passo lento procediamo con Simone Ciani e i ragazzi da 12 anni in su che, attraverso la videocamera, documenteranno il loro viaggio. Uno spostamento a piedi di poche centinaia di metri ci porterà alla scoperta di spazi infiniti, al compimento di itinerari immaginari. Le iscrizioni sono aperte dal primo settembre, fino ad esaurimento posti. È necessario compilare il modulo di iscrizione (scaricabile on line sul sito www.isolecheparlano.it) e tesserarsi all’associazione Sarditudine. Per chi vive a Palau è possibile recarsi nella biblioteca comunale in piazza Fresi. Per chi è fuori sede l’iscrizione va inviata via mail a laboratori@isolecheparlano.it previo tesseramento online di 15 euro, sempre a partire dal primo settembre. Per ulteriori informazioni chiamare il numero 338.2058948. Il festival Isole che Parlano è organizzato dall’Associazione Sarditudine, con il contributo del Comune di Palau e altri sponsor. La storia.

Il piccolo festival dedicato all’infanzia e all’adolescenza è nato 10 anni fa, apre le porte alla 18ª edizione del festival Isole che Parlano (in programma sino al 14 settembre). Già dal 2005 il format dei laboratori su misura aveva conquistato molti bambini, con il progetto “Ho Visto Udito Tatto”. Mantenuto nel tempo, ogni anno ha visto crescere il numero dei partecipanti. Si è così pensato di creare una ricca sezione didattica “Il suono delle immagini”, che prevede con le scuole di primo e secondo grado visite guidate alle mostre fotografiche, ospitate durante e dopo il festival. La finalità è quella di mantenere un rapporto costante col territorio che la ospita, con le sue bellezze e difficoltà. Con l’ambiente, utilizzando all’interno dei laboratori materiali poveri, di recupero e di scarto. Con il mondo, grazie alle visite guidate alle mostre di reportage fotografici.

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Mario Capanna presenta il suo libro “Scienza bene comune”

on 25 agosto 2014

mario_capannaLo scrittore si interroga sul rapporto tra scienza e democrazia. Il 26 agosto, ore 21.30, l’incontro con i lettori nella sala conferenze di Palazzo Fresi.


mario_capanna2Mario Capanna – “Scienza bene comune. Oltre lo spread della conoscenza” – Jaca Book (collana Ecologica)

Chi decide della scienza quando la scienza riguarda tutti?” La provocazione di Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici ed ex leader del Movimento studentesco del ’68, è stata lanciata via web a decine di ricercatori, giuristi, filosofi, economisti. Da Gustavo Zagrebelsky a Nadia Urbinati, da Emanuele Severino a Marcello Cini e Bartolomeo Sorge a Giuseppe Barbera, più di trenta intellettuali italiani si sono incontrati e “scontrati” ogni settimana, per oltre un anno, sulle pagine web di www.scienceanddemocracyorg.

Ne è nato un confronto ricco e interdisciplinare sul rapporto tra scienza e democrazia, sul concetto di conoscenza come bene comune: un’agora virtuale, ora presentata in volume, che non mancherà di affascinare i lettori cosi come ha già fatto con il popolo del Web.

La Fondazione Diritti Genetici e un’istituzione internazionale di ricerca, formazione e comunicazione nel campo dell’innovazione biotecnologica. Sviluppa progetti e modelli per la partecipazione sociale alla scienza e la gestione civica dei beni comuni. In coedizione con ]aca Book sono già usciti: Biotecnocrazia (2007); Fast Science (2008); Biodiversità e beni comuni (2009).

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Le luci di “Lanterne” sulla sublime voce di Antonella Ruggiero

on 22 agosto 2014

locandina_antonella_ruggieroIl Festival di storie, musica e parole dell’Associazione Móiti, in collaborazione con il Comune, porta a Palau il 24 agosto, alcuni musicisti eccezionali: Antonella Ruggiero, Mark Harris, Roberto Colombo, gli Elva Lutza ed Ester Formosa.

Locandina dell’evento

Palau, Piazza Fresi, ore 22:00

L’associazione Móiti, dopo il grande successo della Festa del Porto, presenta l’altra sua giovane creatura arrivata alla II Edizione, “Lanterne” il Festival di Storie, musica e parole, che si terrà a Palau il 24 agosto nell’intima cornice di Piazza Fresi, con una delle voci considerata universalmente tra le più intense e suggestive del panorama musicale italiano: Antonella Ruggiero.

Il fascio di luce dei fari ha sempre costituito per gli emigranti del mare un’allerta e rivelato la rotta della salvezza. Così pure “Lanterne” mette in luce la bellezza e svela la profondità che celano ritmi e versi, lasciando che ognuno di noi approdi dolcemente nella baia dell’arte e della cultura, per trovarvi un rassicurante rifugio. Questo compito è affidato quindi alla Ruggiero, artista dal repertorio eterogeneo per cultura e provenienza che si distingue per un’elevatissima estensione vocale e che le permette di passare dal registro pop a quello lirico di soprano leggero, passando per la musica sacra, jazz, musica popolare, tango, musica corale e bandistica, musica classica e contemporanea e per progetti dedicati espressamente alle caratteristiche della sua voce cristallina.

Sarà dunque lei ad illuminare il palco di Lanterne portando in scena lo spettacolo “Concerto versatile” proponendo brani della canzone d’autore italiana ed i suoi più grandi successi, accompagnata da un duo di eccezionali musicisti: Mark Harris al pianoforte – che vanta collaborazioni con: Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Mia Martini, Enzo Jannacci, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Renato Zero, Laura Pausini, Sergio Caputo, Eros Ramazzotti, Al Jarreau, Dee Dee Bridgewater e Randy Crawford. Sua è la voce del brano Ave Maria, in lingua sarda, presente nel disco Fabrizio De André del 1981 – e Roberto Colombo al synth e vocoder, collaboratore della Premiata Forneria Marconi (PFM), ha curato arrangiamenti di Fabrizio De André, PFM e di Ivan Cattaneo, attivo da anni nel panorama musicale italiano, ha curato numerose produzioni sanremesi tra le quali il brano “Vacanze romane” dei Matia Bazar dei quali è produttore storico. Ha prodotto, tra l’altro, dischi di Giuni Russo, Alberto Camerini, Garbo, Le Orme, i Matia Bazar, Miguel Bosè, Morgan, Enzo Jannacci, arrangiatore per Adriano Celentano, Edoardo Bennato, oltre a tutta la discografia solista di Antonella Ruggiero, di cui è il marito. È autore di tre album solisti di progressive influenzato pesantemente da Frank Zappa: Sfogatevi bestie (1976), Botte da orbi (1977) e Astrolimpix (1980), di recente ristampati su CD. Roberto Colomba ha inoltre composto la sigla italiana di Beautiful, di RaiStereoNotte, di Studio Aperto dal 1997, nonché il segnale orario di Canale 5.

“Siamo contentissimi che un Festival così giovane, alla sua seconda edizione, sia riuscito ad arrivare in così breve tempo ad una voce del calibro di Antonella Ruggiero” dichiara il Direttore Artistico di “Lanterne”, Alessandro Azara. La Ruggiero è stata tra i membri fondatori nel 1975 del gruppo dei Matia Bazar, a cui dato il nome e con cui ha raggiunto la fama in Italia e nel mondo. Dopo il percorso con i Matia Bazar, Antonella Ruggiero ha spaziato dalla musica sacra a quella per bambini, dal jazz al pop, passando per la musica ebraica, portoghese e orientale. La carriera solista della Ruggiero inizia con “Libera”, cui ha fatto seguito “Registrazioni moderne”, in cui rileggeva insieme a molti gruppi e solisti – da Madaski a Subsonica, passando per la Banda Osiris – la sua produzione precedente. Nel 1999 è la volta di “Sospesa”, in cui compaiono collaborazioni con Ennio Morricone e con Giovanni Lindo Ferretti. Tra le produzioni più recenti: “Stralunato recital live”, “Souvenir d’Italie”, viaggio all’interno della canzone italiana fra le due guerre e “Genova, la Superba”, dedicato alla tradizione della canzone d’autore della sua città, tra Bindi e De Andrè.

elvaesterL’apertura del concerto è affidata agli “Elva Lutza”, vincitori del Premio Parodi 2011, con Ester Formosa. La passione comune per la musica popolare ha portato all’incontro fra Nico Casu, trombettista e cantante, e Gianluca Dessì, chitarrista dalle varie esperienze in ambito etno-folk. Il nome del duo è un nome sardo: “elva lutza” ovvero l’erba magica, l’erba delle fate. Il risultato dell’incontro fra due musicisti così diversi per esperienze e approccio è un vero viaggio nella musica tradizionale di varie regioni dell’Europa (Balcani e Sardegna); lo spirito non è certamente quello del revival, o semplice riprop

osta, ma una rielaborazione in cui jazz, musica contemporanea e world music si ritrovino ad essere “parenti acquisiti” e diano vita a una performance originale dove possano convivere la doina rumena, il ballu tundu, la gavotta bretone e mille altri inputs musicali fra cui l’improvvisazione.

La cantante e attrice catalana Ester Formosa di Barcellona, dapprima attrice di teatro, vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, a partire dagli anni ’90 si distingue per la sua attività di cantante in lingua catalana, divenendo una delle più importanti interpreti della nuova cançò catalana. Dotata di un invidiabile estensione e di un’intonazione impressionante, negli anni ha spaziato fra diversi generi, creando un personale cross-over fra canzone d’autore, musica popolare e atmosfere più jazz. La I Edizione aveva fatto risuonare,ad introduzione degli spettacoli, le parole della voce narrante, accompagnata dal filo di luce di una lanterna, che raccontava la storia di Squarciò, il pescatore di frodo dell’Arcipelago di La Maddalena la cui vita ha ispirato il romanzo di Franco Solinas e dal quale libro è stato tratto il film “La Grande strada Azzurra” di Gillo Pontecorvo con Alida Valli e Yves Montand. Per la II Edizione che si terrà domenica, Lanterne ha in serbo una nuova storia. Il Festival che attribuisce alle parole la stessa importanza dalla musica, sostiene che la narrazione dei luoghi costruisca un ponte tra il passato ed il presente, tra chi racconta e chi ascolta, ma soprattutto restituisca bellezza e dignità svelando un significato più nascosto e profondo della terra in cui si vive o si soggiorna.

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Trofeo Formenton: il 20 agosto prende il via la prestigiosa regata

on 19 agosto 2014

formenton_2009Parte dalla baia di Porto Rafael il classicissimo della vela. Dedicato al ricordo di Mario Formenton, ex presidente di Mondatori, si svolge nelle splendide acque dell’arcipelago.


Comunicato stampa.

Vela a porto rafael, Palau: mercoledì 20 agosto il trofeo Formenton La regata per tutti i diportisti, ma anche per regatanti professionisti, che per una volta si godono una veleggiata senza troppo stress agonistico. L’estate è il momento tanto desiderato per trascorrere le vacanze, in barca a vela con i propri amici o la propria famiglia.

Il Trofeo Formenton è l’appuntamento fisso di ogni 20 agosto, a Porto Rafael-Palau, per fare una fantastica veleggiata tra le più belle isole dell’Arcipelago della Maddalena, su un percorso di 21 miglia circa. Anche i regatanti più sfegatati per un giorno riprendono l’andar per mare come puro divertimento, puro piacere di stare in compagnia tra i proprio cari, con la possibilità di lanciare una sfida all’amico d’infanzia, vicino di banchina.

Il Trofeo Formenton ha un’atmosfera tutta sua, creata anche dal quel gioiellino che è Porto Rafael con il suo porticciolo, base logistica dell’evento presso lo Yacht Club Punta Sardegna. Al Formenton ci si affeziona e di anno in anno c’è qualcosa da raccontare, nonostante il percorso sia sempre lo stesso, passando da La Maddalena, Barrettini, Spargi e Budelli, Porto Pollo, vere perle della Sardegna dalle mille sfumature: la scorsa edizione è stata caratterizzata da un clima definito “4 stagioni” con ventone e freddo, scrosci d’acqua, poi calma piatta e caldo e poi ancora vento fresco; condizioni anche dure, che non hanno fermato i partecipanti, che fino in fondo non hanno mollato. La regata ha come suo massimo obbiettivo vincere per tre volte anche non consecutive nella categoria Crociera per aggiudicarsi definitivamente il Trofeo.

In 25 anni è successo solo a due barche, Maè di Mario Gallini e Oracabessa di Riccardo Ammannato. Dal 2006 è una rincorsa alla conquista dell’ambito Trofeo d’argento, ma ancora nessun altro ci è riuscito. Lo Sporting Club Sardinia, circolo che organizza operativamente la manifestazione con la collaborazione tecnica dello Yacht Club Costa Smeralda, dimostra lo stesso entusiasmo anno dopo anno, offrendo agli affezionati velisti che gravitano nella zona nord della Sardegna, una bella occasione di vela “sana”, aperta a tutti: proprio per avvicinare anche chi in barca ha bambini o non può issare spinnaker per i più svariati motivi, è stata istituita da qualche anno la speciale categoria vele bianche, per andature basiche in sicurezza. Non manca comunque la Categoria Regata e vele d’epoca per dare la possibilità ai tanti appassionati che navigano nella zona di vivere questa bella giornata di vela, così come le trascorreva l’ex presidente della Mondadori Mario Formenton, a cui la manifestazione è dedicata. Sempre presente la Signora Cristina Mondadori (moglie di Mario) e il figlio Mattia, in regata con un bellissimo Yawl Sparkman & Stephens del 1948, Loky.

La manifestazione è supportata dalla casa editrice “Il Saggiatore”.

INFO varie: BANDO: http://www.trofeoformenton.it/PUB/allegati/370.0_Trofeo_Formenton_BANDO2014.pdf

Pre-iscrizioni on line fino il 18 agosto: www.trofeoformenton.it

Il 19 pomeriggio iscrizioni direttamente al porticciolo di Porto Rafael Info: 0789/704001

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Antonella Ferrari presenta il suo libro “Più forte del destino”

on 14 agosto 2014

antonella_ferrari_1Il 18 agosto, alle 22, in piazza Fresi, l’attrice e scrittrice Antonella Ferrari – ambasciatrice di Aism – racconterà al pubblico la sua storia con l’ironia e la verità di chi è capace di esaltare nella disabilità le sue abilità di artista professionista.

 

Il libro (Mondadori) “Più forte del destino”, diventato ormai un best seller, è un inno alla vita: tra camici e paillette racconta la sua lotta alla sclerosi multipla. L’attrice, volto amatissimo del piccolo schermo è nota al grande pubblico soprattutto per il suo impegno nel sociale: la sua storia è diventata uno spettacolo teatrale, in tournée in tutta Italia. Il presidente Giorgio Napolitano le ha conferito l’onorificenza di cavaliere della Repubblica italiana per il valore sociale della sua attività. L’appuntamento socio-letterario palaese è promosso dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con Aism. Modera l’incontro il giornalista Claudio Chisu (Media Tris Comunicazione).

antonella_ferrari_2ANTONELLA FERRARI biografia Milanese classe 1970, Antonella Ferrari è attrice e scrittrice. L’energia con cui nella vita affronta la sclerosi multipla è la stessa che profonde nell’impegno sociale come ambasciatrice dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e testimonial del progetto Donne Oltre, a sostegno della ricerca e a scopo motivazionale per ammalati e disabili. Per il valore sociale e filantropico della sua attività è stata insignita dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Napolitano. Fin da piccola Antonella Ferrari esprime talento e forza comunicativa innati. Studia danza classica per intraprendere la carriera di ballerina e si avvicina alla recitazione, dapprima nella scuola teatrale “Quelli di Grock” e poi privatamente, per motivi di salute, con un’insegnante del Piccolo Teatro. Nonostante le difficoltà fisiche ottiene importanti risultati professionali: lavora con varie compagnie teatrali, viene scelta come ballerina di fila in vari programmi tv e viene scritturata nel cast artistico di “Chorus Line”, musical a cui non può partecipare a causa dell’aggravarsi delle condizioni fisiche.

Nel 1993 infatti i problemi di salute, che solo qualche anno più tardi prenderanno il nome di sclerosi multipla, diventano sempre più invalidanti e Antonella si vede costretta ad abbandonare sia la danza, sia il palcoscenico. Si dedica interamente all’Università – dove studia psicologia – e alla scrittura. Scrive su vari giornali locali e inizia a collaborare come autrice di programmi con le reti Mediaset. La passione per lo spettacolo riaccende la voglia di recitare, al punto che Antonella ricomincia gli studi teatrali e intraprende la sua sfida della vita: dimostrare che una brava attrice non è, per forza, di sana e robusta costituzione. Inizia un percorso in salita tra provini, stage, lettere e stampelle colorate, che la Ferrari affronta con tenacia. La sua occasione arriva nel 1999 con il ruolo di protagonista nel cortometraggio sulla diversità “Come un fantasma” (di Roberto Palmieri) grazie al quale ottiene il Premio come migliore attrice al Festival del Cinema di Bruxelles.

Il debutto come attrice televisiva è del 2001 nella soap opera “Centovetrine” su Canale 5. Seguono le parti nelle serie e tv “Carabinieri” (2002, Canale 5), “L’uomo che sognava con le aquile” con Terence Hill (2005, Raiuno), “Butta la luna” con la regia di Vittorio Sindoni (2006, Raiuno). Nel 2007 recita nel film tv “L’uomo della carità” con la regia di Alessandro di Robilant e nella fiction “La squadra” (Canale 5) nel ruolo ricorrente della temutissima pm Elisa Grossi. Nel 2008 recita nella sitcom “Medici Miei” con la regia di Massimo Martelli e nel 2011 nella fiction “Non smettere di sognare” con la regia di Roberto Burchielli, per le reti Mediaset. Nel frattempo la Ferrari continua a calcare il palco del teatro. Nel 2003 con “Uomo mortale” di Giuseppe Naretto, con la regia di Massimo De vita e poi, nel 2004 con “Prima che il gallo canti”, una commedia ispirata a lei dove il tema della disabilità e dell’amore è affrontato con grande ironia. Si cimenta anche in radio in “Nessun luogo è lontano”, un programma “oltre le barriere culturali e mentali” su Radio In Blu accanto a Daniela Lami. Da marzo 2010 cura una rubrica di grande successo sul settimanale “Chi” dove risponde alle lettere di chi vive la sofferenza in prima persona, come lei .

Nel 2012 si reinventa autrice: scrive “Più forte del destino – Tra camici e paillettes. La mia lotta alla Sclerosi Multipla” edito da Mondadori. Un libro autobiografico nel quale ripercorre la sua vita, le sue lotte e le sue vittorie nonostante la malattia: l’inizio della sua carriera da ballerina di danza classica, l’approdo in televisione e le difficoltà di un carattere forte e iperattivo frenato da un corpo che non sempre risponde ai comandi, una storia a tratti drammatica, ma nonostante tutto ricca di sorrisi e di speranze. Parte dei proventi del libro sono stati donati dall’autrice all’associazione onlus AISM. Il libro, già giunto alla quinta edizione, è un vero e proprio successo editoriale, per settimane in classifica tra i libri più venduti in Italia e vincitore dell’ambito Premio Albori. Il testo adattato per il teatro debutta come spettacolo il 2 luglio al Festival Asti Teatro. Il 2014 è un anno di successi televisivi e teatrali. Fino al 20 gennaio è tra i protagonisti in prima serata su Raiuno nel cast stellare di Pupi Avati, che l’ha fortemente voluta per interpretare il ruolo di Anna Paola nella fiction “Un Matrimonio”. “Ha un’energia e una sensibilità straordinarie – dice di lei il maestro Avati – più di ogni attore Antonella ha affrontato il vero master della vita. Quando recita mi emoziona”. Dal 24 gennaio è nuovamente in tournèe con “Più forte del destino”, che registra il sold out in numerose città italiane, approda al Teatro Litta di Milano dal 9 all’11 maggio, passa per Biella il 22 giugno per poi proseguire.

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