Il 3 maggio al Montiggia va in scena “Palau do Brasil”

on 29 aprile 2014

telesforo_panettieriProtagonisti della 5° edizione Gegè Telesforo e Greta Panettieri, due icone internazionali della musica soul jazz. Appuntamento sabato 3 maggio, h 21,30, cineteatro Montiggia.

Locandina Greta Panettieri & Gegè Telesforo

Protagonisti della quinta edizione di “Palau do Brasil” sono Gegè Telesforo e Greta Panettieri, due icone internazionali della musica soul jazz, e non solo. Si esibiranno il 3 maggio, alle 21,30, sul palcoscenico del Montiggia. Il paese che si identifica con la roccia dell’Orso rinnova così l’atteso evento culturale che unisce la Sardegna e il Brasile. Lo spettacolo targato Brasil-Radio 1 Rai è a ingresso libero, sarà presentato da Max De Tomassi e verrà riproposto a maggio nel contenitore radiofonico, uno dei più noti e apprezzati programmi dedicati alla musica e alla cultura del gigante sudamericano.

«Il concerto di Palau segue un grande momento di musica internazionale – dichiara Gegè Telesforo, anche in qualità di coordinatore artistico della Giornata dell’Unesco, che si celebrerà il 30 aprile all’Auditorium di Roma -. Con Greta, speciale vocalist, inaugureremo così la stagione concertistica di Primavera. Partecipo a questo progetto che coinvolge amici, eccellenti musicisti. Insieme porteremo a Palau una ventata di sperimentazione, contaminazioni brasiliane alle mie composizioni soul e rhythm & blues. Sarà stimolante per me e per il pubblico. La Sardegna è una regione che frequento da sempre, è un portafortuna per gli artisti. Palau poi è un posto formidabile, una terra accogliente ».

Il concerto del Brazilian Quintet, capitanato da Greta Panettieri, spazierà dal soul jazz e latin alla bossa nova. La musicista e cantante romana, cresciuta in Umbria, è legata alla Sardegna. Vanta con orgoglio le origini isolane da parte di madre: «Sono felice di tornare a Palau, i miei ricordi in questo paese si fermano all’età di 6 anni», racconta l’artista, che annuncia un finale a sorpresa per lo spettacolo del 3 maggio. «Sono molto legata a Gegè. Quando sono tornata dagli Stati Uniti, dove ho vissuto per 11 anni, è nata una grande amicizia personale e artistica. Con lui mi sono esibita nei maggiori festival e teatri italiani. È un rapporto solido e produttivo». Sarà un incontro armonico, basato sulla contaminazione di generi e sull’improvvisazione.

«Greta è la voce preferita da Gegè Telesforo, interagiscono in maniera perfetta – afferma Max De Tomassi, ideatore e conduttore del programma radiofonico “Palau do Brasil” -. Quella di Greta è una delle voci più emozionanti tra quelle ascoltate negli ultimi 10 anni, la utilizza come fosse uno strumento». La cantante e musicista ha collaborato con molti artisti della scena jazz mondiale, fra i quali Larry Williams, sassofonista e produttore di alcuni dei più famosi album di Michael Jackson. Con Gegè Telesforo ha calcato i maggiori palcoscenici italiani.

La serata rappresenta anche un’occasione per promuovere le eccellenze enogastronomiche locali: dopo lo spettacolo, nel foyer si potrà seguire un percorso dedicato al gusto, assaporando i prodotti della tradizione culinaria e vitivinicola della Gallura. Alcune note aziende che operano sul territorio hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa promossa dagli assessorati comunali al Turismo e alle Attività produttive.

“Palau do Brasil” ha ospitato negli anni alcuni dei nomi più rappresentativi del panorama musicale italo-sudamericano: la coppia Morelenbaum, con la straordinaria voce di Paula accompagnata dal violoncellista Jaques. La vena poetica del cantautore Bungaro. L’eclettico Jim Porto con il virtuoso chitarrista Eddy Palermo.

Palau 3 maggio 2014, cineteatro Montiggia (via Nazionale), ore 21.30
– Special guest Gegè Telesforo
– “Greta Panettieri Brazilian Quintet”
Greta Panettieri voce
Alfonso Deidda sax
Andrea Sammartino piano
Giuseppe Bassi contrabbasso
Armando Sciommeri batteria

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antoninoIl 3 maggio al Montiggia va in scena “Palau do Brasil”

“Primavera palaese” e “Palau do Brasil”

on 23 aprile 2014

palaese_primavera_panettieri_telesforoDue imperdibili appuntamenti nei ponti del 25 aprile e 1° maggio, promossi dal Comune attraverso gli assessorati al Turismo, alle Attività produttive e allo Sport.

Locandina Primavera Palaese

Locandina Greta Panettieri & Gegè Telesforo

Il primo appuntamento con la “Primavera palaese” si svolgerà il 26 e 27 aprile. I rombi delle mitiche Vespa e Fiat 500 animeranno il paese. Le manifestazioni e i raduni sono programmati in piazza Due Palme.

Il programma nel dettaglio:
Sabato 26 Aprile
ore 09: mercatino artigianale
ore 10: raduno delle mitiche Fiat 500 e successiva escursione guidata “Tour del territorio”
ore 17: esibizione dei praticanti del Parkour (pratica ludico-sportiva che consiste nell’affrontare un percorso superando ostacoli urbani e non, con acrobazie e salti).
ore 18: esposizione delle Fiat 500 e “Cinquecentiglia” per la seconda edizione Cagliari-Palau-Cagliari
ore 20: festa del calcio palaese, musica live con gruppi locali e grigliata in piazza Due Palme

Domenica 27 Aprile
ore 09: mercatino artigianale
ore 09: escursione in kayak alla scoperta delle coste palaesi
ore10: arrivo ed esposizione delle mitiche Vespa e Fiat 500, a seguire escursione guidata “Tour del territorio”
ore 13.30: invito a pranzo in piazza Due Palme, a cura del comitato festeggiamenti palaese
ore 16: “Sono bravo in bici”: gara per bambini e successiva premiazione.

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio turismo del Comune di Palau al numero telefonico 0789707025 oppure inviare mail a: autunnopalaese@yahoo.it
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“Palau do Brasil”, consolidato evento musicale giunto alla quinta edizione, è programmato per il 3 maggio alle 21.30, al cineteatro Montiggia, l’ingresso è libero. Sul palcoscenico di via Nazionale si esibirà “Greta Panettieri Brazilian Quintet”, guest star della seratata sarà Gegè Telesforo.

Lo spettacolo targato Radio Uno Rai sarà presentato da Max De Tomassi e sarà riproposto a maggio nel programma radiofonico “Brasil”. La serata è anche un’occasione per promuovere le eccellenze enogastronomiche locali: dopo lo spettacolo, nel foyer si potrà seguire un percorso dedicato al gusto, assaporando i prodotti della tradizione culinaria e vitivinicola della Gallura.

Alcune note aziende che operano sul territorio hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa promossa dagli assessorati al Turismo e alle Attività produttive.

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antonino“Primavera palaese” e “Palau do Brasil”

Teatro: domenica 13 aprile in scena la commedia “Lo stupro di Lucrezia” di William Shakespeare

on 11 aprile 2014

lucrezia213 aprile, ore 21.00
Palau, Teatro Montiggia
Lo stupro di Lucrezia di William Shakespeare
Con Valter Malosti, Alice Spisa, Jacopo Squizzato.
Adattamento e regia Valter Malosti
Teatro di Dioniso

Biglietti intero € 15,00 / ridotto € 12,00

Info: 3385865992

Con lo stupro di Lucrezia, Shakespeare dispiega la sua potentissima lingua e la capacità geniale di mescolare l’orrore all’anti-tragica parodia, con una specie di equilibrio incantatore che ci inghiotte nella musica delle parole senza concederci una qualche sospensione liberatoria.  

Attenzione, s’informa che la presenza di scene di nudo e contenuti tematicamente violenti potrebbero offendere la sensibilità di qualche spettatore.
Si consiglia, pertanto, la visione ad un pubblico adulto.

La lunga frequentazione di Valter Malosti con l’opera in versi di Shakespeare ha prodotto nelle passate stagioni piccoli gioielli teatrali come Venere e Adone, premio Associazione Nazionale Critici di Teatro 2009. Lo Stupro di Lucrezia venne pubblicato nel 1594, l’anno successivo alla stampa del poemetto gemello Venere e Adone (committente e dedicatario il medesimo Southampton).

I due poemetti sembrano formare una specie di dittico simmetricamente contrappuntato, in cui la seconda tavola rovescia la prima: dallo sfondo giorgionesco del primo con conigli cani, cavalli e cinghiali si passa ad un tragico notturno, immerso in una livida oscurità caravaggesca squarciata dalla luce di una torcia. Per il grande poeta inglese Ted Hughes, autore di un visionario e misterico saggio/poema Shakespeare and The Goddess of Complete Being, questi poemetti, scritti quando i teatri londinesi eran chiusi per la peste, sono la base in cui individuare idealmente tutta la strategia poetica e i fondamenti metafisici dell’intera opera shakespeariana.

La storia di come Tarquinio stupri Lucrezia, invasato di lei dopo le lodi del marito Collatino all’interno di una bizzarra gara tra generali, e di come il suicidio della vittima spinga il popolo romano a ribellarsi e a liberarsi dal giogo della tirannia monarchica era stata succintamente narrata da Tito Livio e Ovidio e poi da Chaucer. In Shakespeare la voce della donna si dilata e diviene uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte di una donna, attraverso un’ingegnosa serie di lamentazioni, introspezioni, allegorie, invettive contro il Tempo, la Notte, l’Occasione, e in una ekphrasis che è capolavoro assoluto : la descrizione di un quadro di argomento troiano memore forse di Giulio Romano e di Mantova, in cui il sacco della città diviene la sua propria violazione.

Non è un caso che Lucrezia e il suo suicidio provocarono vibranti polemiche e contrapposizione sul giudizio morale da dare a questa figura esemplare all’interno del mondo cristiano, vera “causa celebre” della casistica (vedi Agostino: “ammazzando sé stessa ha ammazzato un’innocente”). Shakespeare qui dispiega la sua potentissima lingua e la capacità geniale di mescolare l’orrore all’anti-tragica parodia, con una specie di equilibrio incantatore che ci inghiotte nella musica delle parole senza concederci una qualche sospensione liberatoria. Una lingua tesa, turgida che sarà resa in italiano attraverso la versione teatrale di Valter Malosti tratta e adattata dalla recente traduzione in endecasillabi di Gilberto Sacerdoti.

In scena i protagonisti sono due giovani attori appena diplomati alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino diretta dallo stesso Malosti, Alice Spisa e Jacopo Squizzato, cui è richiesto un lavoro fisico e verbale violento ed estenuante, dentro una partitura sonora inquieta e multiforme. I corpi presentati nella loro crudezza ed evidenza appaiono come imprigionati in una sorta di ring/tribunale, un universo concentrazionario circondato da microfoni, spiati da un ambiguo narratore-voyeur che si sovrappone lentamente alla figura del marito di Lucrezia, Collatino, cui darà voce e ombre Valter Malosti. I suoni sono di G.u.p. Alcaro, la cura del movimento di Alessio Maria Romano.

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“Il passo dei misteri”: progetto multimediale dei fratelli Angeli

on 9 aprile 2014

paolo_angeli_passo_dei_misteriComunicato stampa

Il passo dei misteri

Paolo Angeli, chitarra sarda preparata e voce, Nanni Angeli, fotografie: Al Civico di Sassari una serata speciale di fotografia e musica dal vivo.

Sabato 19 Aprile, al Palazzo di Città-Teatro Civico di Sassari, alle ore 21.00, si terrà lo spettacolo multimediale ‘Il Passo dei Misteri’, reportage fotografico di Nanni Angeli dedicato ai riti della settimana santa di Cuglieri e Castelsardo, accompagnato e sonorizzato ‘live’ dal chitarrista Paolo Angeli. La produzione originale dei fratelli Angeli – prodotta dall’Associazione Sarditudine e dal Comune di Sassari, in collaborazione con Ogros fotografi associati – approda al Palazzo di Città dopo essere stata premiata al SIEFF 2013 (Sardinian International ethnographic Film Festival) come il film più innovativo.

Il lavoro fotografico di Nanni Angeli coglie i momenti più emozionanti di oltre 15 anni di processioni. Attraverso un approccio innovativo, la narrazione dei riti della Settimana Santa di Cuglieri è qui raccontata creando un nuovo linguaggio che include delle componenti estetiche ed emotive di grande suggestione. Nella ricerca fotografica ed etnomusicologica delle immagini – rigorosamente analogiche e in bianco e nero – si rivivono i riti del lavabo, la benedizione del pane, sas chilcas e s’iscravamentu.

Il montaggio delle foto, narrativo e con una consequenzialità temporale che rispetta la scansione dei riti, ha permesso di realizzare un emozionante testo filmico sonorizzato dal vivo da Paolo Angeli. Nella seconda parte del concerto per immagini, verranno proposti estratti da Tibi, storia di un viaggio e di una trasformazione al cui centro c’è la chitarra sarda, strumento regina delle bettole di via Turritana, che nelle mani di Paolo Angeli diviene la Chitarra sarda preparata.

In chiusura spazio per alcuni estratti da La porta a levante, reportage fotografico centrato sugli stazzi galluresi, e Barcelona Blues, un lavoro sui vicoli della capitale catalana. Da non perdere questo evento che vede a confronto la poesia delle foto in bianco e nero di Nanni Angeli, accompagnate dalla chitarra ‘orchestra’ e dalla voce di Paolo Angeli. I fratelli Angeli dal 1996 sono direttori artistici del festival Isole che Parlano.

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